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Di ritorno dalla Sicilia, non potevo non condividere le immagini del bellissimo palazzo di Donnafugata, dove sono stati girati due importanti film:

Il Gattopardo (Luchino Visconti, 1963) dove – in aderenza al libro di Tomasi di Lampedusa – è la magione del principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster. Una curiosità: Alain Delon, che come si sa interpretava Tancredi, il nipote del principe, si mostrò geloso di Lancaster e del suo ruolo primario per tutta la durata delle riprese. Va detto che Lancaster, ad onta delle sue origini non certo aristocratiche (era un ottimo sportivo, ma fu acrobata e trapezista itinerante prima di diventare attore), non reagì minimamente alle molte meschine provocazioni di Delon, e si comportò dal vero signore che era: un tratto personale che gli permise di immedesimarsi con autorevole credibilità nel personaggio che interpretava.
Nel film, la famosa scena del ballo è invece stata girata a Palermo, nell’altrettanto magnifico palazzo Valguarnera-Gangi.

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I Vicerè (Roberto Faenza, 2007),  tratto dal libro di De Roberto, imponente saga di un’altra famiglia aristocratica siciliana, gli Uzeda di Francalanza. Tra l’altro, in quel film ho per la prima volta visto Lando Buzzanca – che avevo sempre e solo considerato un attore leggero – in un ruolo drammatico: era infatti il patriarca della famiglia, il principe Giacomo, e ne ha impersonato manie e grettezze con notevole finezza di interpretazione (forse anche perché a sua volta siciliano). Ricordo che mi colpì molto.

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Un’ultima notazione cinematografica, anzi, televisiva: se avete seguito la serie del commissario Montalbano con protagonista il bravo Zingaretti, riconoscerete nella magnifica terrazza (vedi le foto sotto il titolo) il luogo dove l’anziano boss mafioso locale, Balduccio Sinagra, riceve il commissario quando decide che le autorità gli possono tornare utili.

dicembre 2015