tango

Dedico questo articolo alla mia amica Claudia, che balla il tango con entusiasmo e passione, e non ha paura di mettersi in gioco.

Tango (Carlos Saura, 1998)

Non tutti i film di Saura mi convincono, ma questo è particolare. La trama è in fondo abbastanza secondaria, e somiglia molto alle nostre sceneggiate napoletane, dove i temi di fondo (amore, tradimento, onore, gelosia, malavita) sono raccolti e sintetizzate in pochi protagonisti. Il vero scopo del plot è di fare da collante alle varie scene di tango, che sono assolutamente spettacolari. Il coreografo Mario Suárez vuole girare un film sul tango, e per fare ciò spazia in tutti i sotto-generi della danza, avvalendosi di ballerini straordinari, partendo dalle origini (il tango ballato dagli emigrati in Argentina), passando dalle milongas, fino alle letture più moderne. Propongo due estratti (uno non basta!).

Blanco y Negro
Questa moderna interpretazione richiama gli esordi del tango, quando i ballerini erano dello stesso sesso per motivi di decoro. Nemmeno alle coppie sposate era consentito di ballare insieme, quindi il tango si ballava solo tra uomini e solo tra donne, separatamente. In questo pezzo, a mio parere, i due danzatori protagonisti (entrambi straordinari) riescono a coniugare forza e dinamismo senza rinunciare alla sensualità propria del tango.

Ta-ga-ta-ga-ta
Non occorre conoscersi: l’alchimia si costruisce ballando.

Scent of a Woman (Martin Brest, 1992)

“Non si possono fare errori nel tango. Non è come nella vita.” Al Pacino, protagonista del film, interpreta un ex militare diventato cieco. Invita una giovane sconosciuta, Donna, a ballare il tango, anzi ad impararlo a ballare, visto che per lei è la prima volta.

Lo spunto (ma solo lo spunto) del film è tratto da un bel libro di Giovanni Arpino, “Il buio e il miele”, già portato sullo schermo nel 1974 da Dino Risi con protagonista Vittorio Gassmann. Della pellicola con Al Pacino (strepitoso), chiunque l’abbia vista ricorda soprattutto la corsa in Ferrari tra i docks di New York, e questa bella scena di tango in una sala da tè.

Moulin Rouge (Baz Luhrmann, 2001)

Di questo fantasmagorico film, kitsch ma affascinante, il tango di Roxanne ha acquisito una fama autonoma, e giustamente. La nota canzone dei Police, arrangiata da José Feliciano, accompagna una efficace coreografia. Ho trovato una versione completa della scena, ma con i sottotitoli in francese.

Chicago (Rob Marshall, 2002)

In questo famoso musical (che ho visto dal vivo a Broadway! mai vista tanta pelle nuda a teatro 🙂 ) il “Cell Block Tango” narra il punto di vista di sei uxoricide, e di come e perché abbiano ucciso i mariti. Come dicono loro… “Se la sono cercata, e al nostro posto avreste fatto lo stesso”.

Shall we dance? (Peter Chelsom, 2004)

Questo film è tratto dall’omonima pellicola giapponese del 1996. Non è niente di memorabile, ma è gradevole, divertente, e con degli ottimi caratteristi, mentre i protagonisti, Richard Gere e Susan Sarandon, sono forse l’anello più debole della catena.

Il tango tra Richard Gere e Jennifer Lopez è senz’altro una delle scene che si ricordano più volentieri. Gere non sa veramente ballare, ma se la cava con onore (ed è sempre un bel vedere), mentre la Lopez, che ha studiato danza fin da piccola e ha fatto la ballerina di mestiere, sa quel che fa, e si vede.

20 marzo 2017