Autochrome 1907 (© Collezione privata – Scheibli)

Era forse destino che Auguste e Louis Lumière dovessero rivoluzionare la storia dei mezzi di comunicazione: laureati rispettivamente in chimica e fisica e figli di un fotografo e industriale della fotografia, fra il 1885 e il 1912 i due celebri fratelli depositarono ben 89 brevetti, la maggior parte dei quali relativi alla fotografia e le sue varie applicazioni. (segue)

In mezzo a tanta produzione, il brevetto datato 13 febbraio 1895 e titolato “Appareil servant à l’obtention et à la vision des épreuves chronophotographiques” rischiava di passare quasi inosservato. Senonché… il 28 dicembre dello stesso anno venne proiettato per la prima volta ad un pubblico non specialistico, al Grand Café sul Boulevard des Capucines di Parigi, il primo film della Storia: si tratta del famoso “L’uscita dalle officine Lumière” (La sortie de l’usine Lumière).

L’immediato successo fece arrivare ai due fratelli Lumière numerose richieste di locazione degli apparecchi, che in breve tempo fecero il giro del mondo. Convinti che il cinema rappresentasse un interesse effimero, legato ad una moda passeggera, nel 1900 i Lumière vendettero i diritti di sfruttamento del cinematografo a Charles Pathé, dedicandosi ad altre invenzioni nel campo della fotografia (che poca preveggenza, ahimè!).

Un paio di curiosità:

  • quello che poi si sarebbe chiamato “cinematografo” all’inizio, su suggerimento del padre Antoine, avrebbe dovuto chiamarsi Domitor;
  • Auguste Lumière, un uomo dalla mentalità decisamente tecnico-scientifica, aveva un hobby piuttosto insolito per un uomo e ancor più per un uomo del suo tempo: amava infatti lavorare a maglia, e pare che fosse anche piuttosto abile.

Luisa Fezzardini, 28 aprile 2022