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Cinema, fotografia, musica, e altro ancora

Orson il grande

Esattamente 107 anni fa, il 6 maggio 1915, nasceva uno dei più grandi registi della storia del Cinema. Un artista, un visionario, un genio che seppe rivoluzionare questa forma d’arte, introducendo tante e tali innovazioni narrative e tecniche da non potersi contare.

Un uomo che, a soli 25 anni, realizzò un film unico, un capolavoro senza tempo e senza paragoni, “Quarto potere”.

107 anni fa nasceva 𝗢𝗿𝘀𝗼𝗻 𝗪𝗲𝗹𝗹𝗲𝘀.

𝘓𝘶𝘪𝘴𝘢 𝘍𝘦𝘻𝘻𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘪, 6 𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 2022

I fratelli Lumière e la maglia

Autochrome 1907 (© Collezione privata – Scheibli)

Era forse destino che Auguste e Louis Lumière dovessero rivoluzionare la storia dei mezzi di comunicazione: laureati rispettivamente in chimica e fisica e figli di un fotografo e industriale della fotografia, fra il 1885 e il 1912 i due celebri fratelli depositarono ben 89 brevetti, la maggior parte dei quali relativi alla fotografia e le sue varie applicazioni. (segue)

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Cantando sotto la pioggia

Oggi 11 aprile, nel 1952 usciva “Singin’ in the rain”, uno dei musical più famosi di sempre. La concezione era completamente nuova rispetto ai musical “alla Judy Garland” in voga fino a quel momento. La celeberrima sequenza con Gene Kelly che danza sotto l’acquazzone è diventata un pezzo di storia del cinema; testimone della professionalità e tenacia dell’attore/coreografo/ballerino il fatto che la girò con oltre 39 di febbre (fu lui a insistere, per non causare ritardi nella produzione).

Incredibilmente, il film prese solo due nomination e nemmeno un Oscar, ma nel tempo è diventato una pellicola di culto. In tempi assai recenti il regista di “La la land” Damien Chazelle ha affermato di aver visionato “Singin’ in the rain” più volte per ispirarsi, e nel suo film vi sono espliciti omaggi alle sue incredibili coreografie.

Oltre al geniale Gene Kelly è doveroso ricordare gli altri due protagonisti principali: una giovanissima Debbie Reyolds (allora solo diciannovenne e che sarebbe in seguito diventata madre di Carrie Fisher, la principessa Leila di “Guerre stellari”) e il bravissimo Donald O’Connor, che interpretò da solo la sua scena principale “Make ‘em laugh” ed è stato l’unico dei tre a vincere il Golden Globe come Miglior attore in un film commedia o musicale per questa pellicola. A riprova delle estenuanti prove che i difficilissimi numeri di danza richiedevano, la Reynolds dichiarò in seguito che ogni sera le sanguinavano i piedi.

Non ci resta che goderci una volta di più la scena più famosa del film, talmente iconica che anche un regista di segno diametralmente opposto come Stanley Kubrick inserì la canzone nel suo celeberrimo “Arancia Meccanica” per creare un terribile, surreale contrasto con una scena particolarmente violenta.

Luisa Fezzardini, 11 aprile 2022

Nulla è cambiato

Ragazzina durante l’evacuazione di Barcellona, Robert Capa, 1939

Certe foto si assomigliano tutte. Questo scatto del grande Capa durante le cosiddette “Giornate di maggio” di Barcellona potrebbe essere degli sfollati del secondo conflitto mondiale o dei profughi ucraini di oggi. C’è una lezione da trarne? Forse sì, ma nessuno ricorda più qual è.

Luisa Fezzardini, 31 marzo 2022

Vincent

Oggi nel 1853 nasceva Vincent van Gogh. “La ronda dei carcerati” non è fra i suoi dipinti più iconici, ma mi ha fortemente impressionato quando l’ho visto dal vivo: di dimensioni ridotte ma di grande impatto emotivo, trasmette uno spiccato senso di claustrofobia e costrizione. Ho pensato che forse rifletteva una prigionia spirituale del pittore.

Segnalo un notevolissimo film di animazione, “Loving Vincent”, realizzato con oltre 60mila dipinti basati sulle opere di Van Gogh e realizzati con tenacia da più di 100 artisti, che con la tecnica del Painting Animation Work Station hanno animato un thriller sulla morte del grande artista.

Luisa Fezzardini, 30 marzo 2022

La casa che non c’è più

Una casa distrutta, come le tante che abbiamo visto in televisione in questi terribili giorni. Ma sono state dei mondi per chi le ha abitate. In questo brano di un vecchio film di animazione è il gatto di casa a rievocare i momenti felici. Struggente.

Luisa Fezzardini, 27 marzo 2022

Stanlio e Ollio a Roma

Nel 1950, durante la loro tournée europea di fine carriera, Stan Laurel e Oliver Hardy passarono anche per Roma, dove vennero accolti da un vero furor di popolo. Nella foto in testa sono alla Stazione Termini, da dove vennero portati a spalla, in trionfo, sino al loro hotel. In un’altra rara foto, ritrovata da poco e scattata la sera del 25 giugno 1950 a Villa Aldobrandini, sul colle del Quirinale, vediamo i due grandi comici alle spalle dell’allora trentenne Alberto Sordi, che in Italia era la voce di Ollio.

Luisa Fezzardini, 13 marzo 2022

Peace is our profession

Il titolo di questo brano dei Lazio Bane è il motto dello Strategic Air Command che da dopo la II Guerra mondiale al 1992 è stato la struttura operativa delle forze aeree statunitensi. Il testo sottolinea amaramente la contraddizione tra le parole del motto e la realtà della guerra. Il video inframmezza spezzoni del visionario, ironico film di Kubrick “Il dottor Stranamore”.

Luisa Fezzardini, 24 febbraio 2022

Cari fratelli dell’altra sponda

Oggi nel 1999 moriva Fabrizio De André.

Quando la morte mi chiederà
Di restituirle la libertà
Forse una lacrima forse una sola
Sulla mia tomba si spenderà
Forse un sorriso forse uno solo
Dal mio ricordo germoglierà.

Quando la morte mi chiamerà
Nessuno al mondo si accorgerà
Che un uomo è morto senza parlare
Senza sapere la verità
Che un uomo è morto senza pregare
Fuggendo il peso della pietà.

Cari fratelli dell’altra sponda
Cantammo in coro giù sulla terra
Amammo in cento l’identica donna
Partimmo in mille per la stessa guerra
Questo ricordo non vi consoli
Quando si muore si muore soli
Questo ricordo non vi consoli
Quando si muore si muore soli
.

Luisa Fezzardini, 11 gennaio 2022

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