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All that Fezz

Cinema, fotografia, musica, e altro ancora

Robert Capa

Oggi nel 1954 moriva Robert Capa, il leggendario reporter di origine ungherese naturalizzato statunitense, che ha segnato indelebilmente la storia della fotografia e del giornalismo ed è fra i cofondatori della mitica agenzia Magnum Photos.

Spericolato inviato di guerra, è morto a soli 41 anni mettendo il piede su una mina durante un reportage sulla prima guerra d’Indocina.

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Un mondo per bene

Io sono un uomo all’antica.
Il mondo moderno, il mondo di oggi non lo vedo, non mi piace.
Detesto tutto di esso: la fretta, il frastuono, l’ossessione, la volgarità, l’arrivismo, la frenesia, le brutte maniere, la mancanza di rispetto per le tradizioni, le stupide scoperte.
Per questo vivo per conto mio, in un mondo mio, da isolato.
Un mondo per bene.

Totò

Irma la dolce

“Irma la dolce” (1963), un gioiellino a firma Billy Wilder con protagonisti Jack Lemmon e Shirley MacLaine. In questa bella foto durante una pausa della lavorazione compaiono tutti e tre. Una particolarità del film, ambientato a Parigi, è la perfetta ricostruzione in studio del quartiere delle Halles.

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Rudy

Oggi nel 1895 nasceva a Castellaneta in provincia di Taranto Rodolfo Valentino (detto Rudy), nome d’arte di Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi. Girò pochi film, grazie ai quali diventò un’icona di fascino ed eleganza maschile e, ancora oggi, il simbolo stesso del seduttore latino.

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troppo anche per Hitch

Oggi, nel 1980 moriva Alfred Hitchcock. Vorrei ricordarlo, non con uno dei suoi tanti famosissimi film, ma con un episodio in cui ebbe a che fare con un orrore che fu troppo anche per lui.

Era l’estate del 1945, e Hitch aveva ricevuto l’incarico di dirigere un documentario sull’Olocausto: doveva mettere ordine fra ore e ore di immagini girate dai cameraman dell’esercito britannico e sovietico nei campi di concentramento nazisti subito dopo la fine della guerra. Ma le immagini che si trovò davanti in una saletta dei Pinewood Studios di Londra fecero inorridire anche lui, che di lì a poco sarebbe diventato il re dell’horror.

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Lèon

Ho trovato questo bel video con brani di “Léon” e una delle musiche della sua colonna sonora, la struggente “Shape of my heart” di Sting. MyMovies, col quale solitamente sono d’accordo, lo definisce “un film zeppo di steroidi, che tra non più di qualche lustro sarà un patetico vecchio e sfibrato ex film”. Una volta tanto devo dissentire: è vero, è un film discontinuo, che a tratti sfiora il ridicolo involontario, con personaggi del tutto sconnessi, pieno di violenza gratuita, e la gamma recitativa di Jean Reno va dalla A alla B (ok, alla C…) ma il risultato è di gran lunga superiore alla somma dei suoi addendi e ancora oggi lo trovo affascinante.

Luisa Fezzardini, 20 aprile 2021

La freccia nera

Grazie a questa produzione Rai tratta dal libro di Stevenson i ragazzi impararono la storia inglese del 1400 meglio che su qualsiasi libro. Fu un successone, e scommetto che non c’è chi l’abbia seguito all’epoca che non si fa venire la pelle d’oca riascoltando la sigla finale!

Luisa Fezzardini, 14 aprile 2021

Pulp Fiction, un film in saldo

Il budget che Quentin Tarantino aveva a disposizione per girare Pulp Fiction era piuttosto limitato: 8,5 milioni di dollari era tutto ciò che la Disney (che aveva appena acquisito la Miramax) aveva autorizzato. 5 milioni erano andati nei cachet degli attori, che – abbastanza insolitamente – vennero tutti retribuiti in ugual modo, 20mila dollari a settimana.
Così tutto lo staff, dal regista al trovarobe, si dovettero ingegnare per farsi bastare il rimanente.

La Chevelle Malibu del 1964 usata da Vincent Vega (John Travolta) e Jules Winnfeld (Samuel L. Jackson) era dello stesso Tarantino. Venne rubata durante le riprese e poi ritrovata nelle mani di un ignaro acquirente, che non aveva idea di aver comprato un’auto rubata.
Anche il portafoglio di Jules con la scritta “Bad Mother Fucker” era di Tarantino. Dopo il debordante successo della pellicola se ne vendettero migliaia di riproduzioni.
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Francis e gli altri

Alcune foto di scena dei vari “Padrino” con il regista Francis Ford Coppola e i suoi attori. Sopra: con Al Pacino e Diane Keaton nella “parte I”.

con Robert De Niro, interprete del giovane Vito Corleone nella “parte II”
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