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All that Fezz

Cinema, fotografia, musica, e altro ancora

buon compleanno Woody

“Dopodiché si fece molto tardi, dovevamo scappare tutti e due.
Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto di che donna fantastica era… e di quanto fosse divertente solo conoscerla.
E io pensai a… quella vecchia barzelletta, sapete…
Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: “Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina”, e il dottore gli dice: “perché non lo interna?”, e quello risponde: “e poi a me le uova chi me le fa?”.
Beh, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna.
E cioè, che sono assolutamente irrazionali, ehm… e pazzi.
E assurdi.
Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova.”

Io e Annie (𝘈𝘯𝘯𝘪𝘦 𝘏𝘢𝘭𝘭, 1977)

Luisa Fezzardini, 1 dicembre 2021

La forza di un no.

Oggi, nel 1955, a Montgomery (Alabama) la sarta Rosa Parks si rifiuta di cedere il posto in pullman ad un passeggero bianco. Viene arrestata, ma per protesta tutta la popolazione nera della città boicotta i mezzi pubblici per 381 giorni, mandando quasi in bancarotta la società municipale dei trasporti. L’anno successivo la Corte Suprema USA dichiara che la segregazione dei neri sui pullman dell’Alabama è incostituzionale.

Luisa Fezzardini, 1 dicembre 2021

il film che nessuno voleva fare

Nel 1942 c’è un film che nessun attore vuole fare. La sceneggiatura è confusa e ancora non è stato scritto il finale. All’ultimo momento Humphrey Bogart sostituisce Ronald Reagan, richiamato al fronte, e interpreta insieme ad Ingrid Bergman il ruolo che lo renderà celebre. Il film si chiama CASABLANCA.

Nel 1982 il giornalista Chuck Ross ebbe l’idea di condurre un esperimento per verificare se gli addetti ai lavori di Hollywood riuscissero a riconoscere un’opera della grandezza di Casablanca. Inviò quindi a 217 agenzie iscritte alla Writers Guild of America la sceneggiatura originale, sostituendo il titolo del film con quello del romanzo originale “Everybody comes to Rick’s” e cambiando il nome del personaggio di Sam in Dooley. Delle 85 agenzie che lessero la sceneggiatura solo 33 furono in grado di riconoscerla, 4 si offrirono di acquistarla (uno dei commenti fu che sarebbe stato un buon prodotto per la televisione), mentre la maggior parte delle restanti la rifiutò ritenendo i dialoghi eccessivi e la trama troppo debole.

Luisa Fezzardini, 4 novembre 2021

Genio a strisce

Oggi 25 ottobre nel 1881 nasceva Pablo Picasso. Artista geniale ma con un carattere a dir poco difficile, tra i molti difetti aveva il pregio di essere un convinto pacifista. Aveva un vezzo peculiare, amava indossare le maglie a larghe strisce orizzontali che i marinai bretoni portavano tradizionalmente per essere visibili in mare in caso di naufragio.

Luisa Fezzardini, 25 ottobre 2021

Amalfi, settembre 1943

La più nota immagine di Amalfi, la scalinata del Duomo di Sant’Andrea, è resa insolita dalla presenza dei carri armati statunitensi. Il 9 settembre 1943 la 5a Armata USA, comandata dal generale Mark Clark, era sbarcata a Salerno con lo scopo di creare una testa di ponte per la conquista di Napoli e del suo fondamentale porto.

Luisa Fezzardini, 25 settembre 2021

Vittorio, mai impallato

Oggi nel 1922 nasceva a Genova il grande Vittorio Gassmann. La sua semplice lapide al Verano, Roma, ce lo mostra sorridente con ironia, con un bizzarro epitaffio: “Attore, non fu mai impallato!”

Fu lo stesso Gassmann a sceglierlo, e ne spiegò in anticipo il motivo in una intervista a Corrado Augias: “La mia epigrafe, se è questo che mi chiede, è già scritta. Sulla lapide si leggerà: Vittorio Gassman, fu attore. Poi una piccola chiosa, giù in fondo quasi illeggibile: Non fu mai impallato. È un termine tecnico cinematografico: è impallato ciò che si nasconde alla macchina da presa. Io mi sono sempre fatto vedere, mi sono esposto e, a teatro, credo addirittura d’aver avuto un certo coraggio, che per me, date le premesse, è il massimo.”

Luisa Fezzardini, 1 settembre 2021

Omega meets Japan

Senza il minimo dubbio, uno degli ad più belli che abbia mai visto. Invece di affidarsi ad una agenzia esterna, la Omega lo ha commissionato al suo Communication Team interno, che ha impiegato un anno e mezzo per svilupparlo. Quasi tutte le riprese sono state effettuate in Giappone, tranne qualche immagine girata a Miami, Florida. La traccia che lo accompagna è la canzone Dream (2015) degli Imagine Dragons, un gruppo statunitense.

Personalmente, oltre che efficace e realizzato in modo superbo, trovo che sia incredibilmente poetico.

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Luisa Fezzardini, 3 agosto 2021

D-Day in soggettiva

Come si sa con D-Day si indica la data del 6 giugno 1944, quando le forze alleate sbarcarono in Normandia dando di fatto inizio alla liberazione dell’Europa dalla morsa nazi-fascista.

Esistono molte foto che hanno documentato quello che a buon diritto venne chiamato “il giorno più lungo”, al punto che un noto film porta proprio quel titolo: chi vi partecipò dichiara che fu talmente denso di avvenimenti e situazioni altamente drammatiche che il tempo sembrava effettivamente dilatarsi in modo anormale. Fra tutte segnalo le foto, incredibili, che il grande Robert Capa scattò durante lo sbarco, al quale partecipò insieme alle truppe (link Robert Capa – Leggermente sfocate – All that Fezz). Questo scatto è

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Marlon a Roma

Nel 1954 Marlon Brando era di passaggio a Roma. Oltre alle mete più note, volle passeggiare nel popolare quartiere di Trastevere, dove venne accolto dagli abitanti con comprensibile stupore ma tanto entusiasmo. Per altre foto, di cinema e non, vai alla pagina Fotografia

Luisa Fezzardini, 9 luglio 2021

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