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Cinema, fotografia, musica, e altro ancora

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luisafezz

Spartacus, storia di un kolossal

Nella foto, gli schiavi morti in battaglia dopo lo scontro con l’esercito romano. Il regista Stanley Kubrik, noto per la sua pignoleria,  aveva fatto disporre le comparse con un ordine preciso, e ognuno aveva un suo numero e un foglietto con le istruzioni per… fare il cadavere.

Spartacus (1960) è noto per essere un cosiddetto “kolossal”, una di quelle produzioni hollywodiane ricche di grandi scene di massa, con plot basati perlopiù su narrazioni epiche o biblico-storiche. Dello stesso filone è Ben Hur, perché il mondo dell’antica Roma (termine quanto mai elastico, che assomma mille anni di storia e Roma repubblicana e imperiale nello stesso calderone) era quantomai Continua a leggere “Spartacus, storia di un kolossal”

Being cool – Cary Grant

(nella foto sopra: Cary Grant a Parigi nel 1956)

Unanimemente considerato un autentico gentleman, dentro e fuori dal set, Cary Grant (nome d’arte di Archibald Alexander Leach) iniziò la sua carriera in modo assai modesto, come attore di music-hall, funambolo e altri ruoli di intrattenimento popolare.

Nel precedente articoletto targato “Being cool” e dedicato a Sean Connery (questo il link) ho definito il termine come la prerogativa di essere sempre a proprio agio in qualsiasi circostanza: qualità Continua a leggere “Being cool – Cary Grant”

Paul & Robert

Paul Newman e Robert Redford giocano a ping pong in una pausa delle riprese di Butch Cassidy (Butch Cassidy and the Sundance Kid, 1969).

Marcello a Milano

Marcello Mastroianni si accende una sigaretta; sullo sfondo, il Duomo di Milano, luglio 1960.

Antisemitismo occulto

La discriminazione è una brutta bestia, che spesso si nasconde tra le pieghe della vita di tutti i giorni, e a volte nemmeno troppo bene.

La lettura è stata sempre una delle mie grandi passioni, e mi è sovente capitato di notare rigurgiti di razzismo, antisemitismo, discriminazioni di altro tipo in testi per altri versi più che validi – a volte anche in autentici classici della letteratura. Questi casi mi fanno pensare ad un magnifico roseto, con i fiori che ci regalano colori e profumi incantevoli, ma dove le spine sono in agguato, pronte a pungerci in malo modo.

Ho trovato in due autori di tutto rispetto delle chiare note di antisemitismo, che mi hanno fatto riflettere.

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Ricordando Hitch

Nel giorno del suo compleanno, un piccolo ricordo del grande Alfred Hitchcock.

Coltelli

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Jeanne a Venezia

Jeanne Moreau non è mai stata una bellezza nel senso che comunemente si dà al termine. Minuta, non alta, e con un viso dai tratti irregolari, caratterizzato già in età giovanile da guance leggermente cascanti.

Eppure, il fascino che sprigionava era tale da surclassare ampiamente donne molto più attraenti.

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Milena Canonero, il cinema visto dalla cruna di un ago

Ha un palmarès che farebbe invidia a qualunque attore o regista, ma pochi conoscono il suo nome. Eppure, chissà quanti ne hanno ammirato l’opera in film passati e recenti.

Da decenni Milena Canonero detta le regole e lo stile nel mondo dei costumisti cinematografici e teatrali, così come un Valentino o un Dior hanno fatto per l’alta sartoria. Torinese, Continua a leggere “Milena Canonero, il cinema visto dalla cruna di un ago”

Amici e rivali

Chi ha scritto di una presunta rivalità fra Vittorio De Sica e Roberto Rossellini, entrambi tra i padri del Neorealismo anche se con stile e approccio molto diversi, dovrebbe dare un’occhiata a questa foto. I due erano al contrario legati Continua a leggere “Amici e rivali”

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