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Costume e società

Il calendario più bello del 2020

Nel 2019 Antonietta Dore, la maestra della 4a E della scuola elementare Pertini di Sassari, ha ideato un originale progetto didattico: ha proposto ai suoi alunni di impersonare dodici personaggi che a vario titolo sono stati protagonisti del ‘900, un secolo che i suoi alunni non hanno ovviamente vissuto in prima persona.

Con l’aiuto del fotografo Alessandro Zoppi, che ha saputo tradurre l’idea – già ottima in sé – in immagini veramente calzanti, i bambini hanno quindi realizzato il calendario 2020. L’iniziativa ha avuto un successo ben superiore alle aspettative: del calendario dei bambini si è parlato prima in Sardegna e poi in tutta Italia e ciò ha avuto anche un risvolto pratico molto positivo, dato che il ricavato della vendita è stato interamente devoluto alla Clinica Pediatrica di Sassari.

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Nulla è cambiato

Ragazzina durante l’evacuazione di Barcellona, Robert Capa, 1939

Certe foto si assomigliano tutte. Questo scatto del grande Capa durante le cosiddette “Giornate di maggio” di Barcellona potrebbe essere degli sfollati del secondo conflitto mondiale o dei profughi ucraini di oggi. C’è una lezione da trarne? Forse sì, ma nessuno ricorda più qual è.

Luisa Fezzardini, 31 marzo 2022

La casa che non c’è più

Una casa distrutta, come le tante che abbiamo visto in televisione in questi terribili giorni. Ma sono state dei mondi per chi le ha abitate. In questo brano di un vecchio film di animazione è il gatto di casa a rievocare i momenti felici. Struggente.

Luisa Fezzardini, 27 marzo 2022

Stanlio e Ollio a Roma

Nel 1950, durante la loro tournée europea di fine carriera, Stan Laurel e Oliver Hardy passarono anche per Roma, dove vennero accolti da un vero furor di popolo. Nella foto in testa sono alla Stazione Termini, da dove vennero portati a spalla, in trionfo, sino al loro hotel. In un’altra rara foto, ritrovata da poco e scattata la sera del 25 giugno 1950 a Villa Aldobrandini, sul colle del Quirinale, vediamo i due grandi comici alle spalle dell’allora trentenne Alberto Sordi, che in Italia era la voce di Ollio.

Luisa Fezzardini, 13 marzo 2022

Tutte le strade portano a Roma (forse)

A volte la comicità si cela nei contesti più insospettati. Oggi, 10 gennaio del 49 a.C., Cesare varcò il Rubicone con 5mila uomini, contravvenendo agli ordini del Senato della Repubblica e dando di fatto inizio alla guerra civile. L’evento è stato riportato per decenni nei libri di scuola con toni agiografici, e la famosa, fatale frase “Il dado è tratto” ha varcato i millenni fino a noi. Ciò che è meno noto è che, prima di arrivare davanti alle acque del fiumiciattolo, Cesare (l’uomo del destino, colui che avrebbe deposto la Repubblica per proclamarsi imperatore) si era clamorosamente perso nella campagna riminese e aveva dovuto chiedere indicazioni ad un asinaio che girava in carretto con le sue bestie.

Luisa Fezzardini, 10 gennaio 2021

Ragazzi, se la realtà fosse così!

Oggi nel 1980 moriva Marshall McLuhan, il filosofo che per primo analizzò l’influsso dei media nella nostra società. Non posso non ricordare il suo cameo in “Io e Annie”.

Luisa Fezzardini, 31 dicembre 2021

Quando tutto iniziò

Oggi nel 1895 venne proiettato a Parigi, al Grand Café sul Boulevard des Capucines, il primo film della Storia. Si tratta del famoso “L’uscita dalle officine Lumière” (La sortie de l’usine Lumière).

L’immediato successo fece arrivare ai due fratelli Lumière numerose richieste di locazione degli apparecchi, che in breve tempo fecero il giro del mondo. Convinti che il cinema rappresentasse un interesse effimero, legato ad una moda passeggera, nel 1900 i Lumière vendettero i diritti di sfruttamento del cinematografo a Charles Pathé, dedicandosi ad altre invenzioni nel campo della fotografia.

Luisa Fezzardini, 28 dicembre 2021

La forza di un no.

Oggi, nel 1955, a Montgomery (Alabama) la sarta Rosa Parks si rifiuta di cedere il posto in pullman ad un passeggero bianco. Viene arrestata, ma per protesta tutta la popolazione nera della città boicotta i mezzi pubblici per 381 giorni, mandando quasi in bancarotta la società municipale dei trasporti. L’anno successivo la Corte Suprema USA dichiara che la segregazione dei neri sui pullman dell’Alabama è incostituzionale.

Luisa Fezzardini, 1 dicembre 2021

Vittorio, mai impallato

Oggi nel 1922 nasceva a Genova il grande Vittorio Gassmann. La sua semplice lapide al Verano, Roma, ce lo mostra sorridente con ironia, con un bizzarro epitaffio: “Attore, non fu mai impallato!”

Fu lo stesso Gassmann a sceglierlo, e ne spiegò in anticipo il motivo in una intervista a Corrado Augias: “La mia epigrafe, se è questo che mi chiede, è già scritta. Sulla lapide si leggerà: Vittorio Gassman, fu attore. Poi una piccola chiosa, giù in fondo quasi illeggibile: Non fu mai impallato. È un termine tecnico cinematografico: è impallato ciò che si nasconde alla macchina da presa. Io mi sono sempre fatto vedere, mi sono esposto e, a teatro, credo addirittura d’aver avuto un certo coraggio, che per me, date le premesse, è il massimo.”

Luisa Fezzardini, 1 settembre 2021

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