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Fotografia

Charlot e il suo cello

Una rara foto di Charlie Chaplin mentre suona il violoncello, 1915.

Un attimo prima del mito

8 agosto 1969.
Abbey Road.
The Beatles.

Fosco Maraini – Coloniali

Fosco Maraini è stato tante cose, ma è principalmente ricordato come fotografo. Nacque a Firenze nel 1912 da un padre scultore e da una madre anglo-ungherese, e con origini simili non poteva che sviluppare uno spiccato senso artistico e una altrettanto spiccata curiosità intellettuale.

Affascinato dall’Estremo Oriente, si imbarcò 22enne sull’Amerigo Vespucci, la celebre nave-scuola della Marina Militare, in qualità di insegnante di inglese.

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Il calendario più bello del 2020

Nel 2019 Antonietta Dore, la maestra della 4a E della scuola elementare Pertini di Sassari, ha ideato un originale progetto didattico: ha proposto ai suoi alunni di impersonare dodici personaggi che a vario titolo sono stati protagonisti del ‘900, un secolo che i suoi alunni non hanno ovviamente vissuto in prima persona.

Con l’aiuto del fotografo Alessandro Zoppi, che ha saputo tradurre l’idea – già ottima in sé – in immagini veramente calzanti, i bambini hanno quindi realizzato il calendario 2020. L’iniziativa ha avuto un successo ben superiore alle aspettative: del calendario dei bambini si è parlato prima in Sardegna e poi in tutta Italia e ciò ha avuto anche un risvolto pratico molto positivo, dato che il ricavato della vendita è stato interamente devoluto alla Clinica Pediatrica di Sassari.

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Nulla è cambiato

Ragazzina durante l’evacuazione di Barcellona, Robert Capa, 1939

Certe foto si assomigliano tutte. Questo scatto del grande Capa durante le cosiddette “Giornate di maggio” di Barcellona potrebbe essere degli sfollati del secondo conflitto mondiale o dei profughi ucraini di oggi. C’è una lezione da trarne? Forse sì, ma nessuno ricorda più qual è.

Luisa Fezzardini, 31 marzo 2022

Stanlio e Ollio a Roma

Nel 1950, durante la loro tournée europea di fine carriera, Stan Laurel e Oliver Hardy passarono anche per Roma, dove vennero accolti da un vero furor di popolo. Nella foto in testa sono alla Stazione Termini, da dove vennero portati a spalla, in trionfo, sino al loro hotel. In un’altra rara foto, ritrovata da poco e scattata la sera del 25 giugno 1950 a Villa Aldobrandini, sul colle del Quirinale, vediamo i due grandi comici alle spalle dell’allora trentenne Alberto Sordi, che in Italia era la voce di Ollio.

Luisa Fezzardini, 13 marzo 2022

La forza di un no.

Oggi, nel 1955, a Montgomery (Alabama) la sarta Rosa Parks si rifiuta di cedere il posto in pullman ad un passeggero bianco. Viene arrestata, ma per protesta tutta la popolazione nera della città boicotta i mezzi pubblici per 381 giorni, mandando quasi in bancarotta la società municipale dei trasporti. L’anno successivo la Corte Suprema USA dichiara che la segregazione dei neri sui pullman dell’Alabama è incostituzionale.

Luisa Fezzardini, 1 dicembre 2021

Amalfi, settembre 1943

La più nota immagine di Amalfi, la scalinata del Duomo di Sant’Andrea, è resa insolita dalla presenza dei carri armati statunitensi. Il 9 settembre 1943 la 5a Armata USA, comandata dal generale Mark Clark, era sbarcata a Salerno con lo scopo di creare una testa di ponte per la conquista di Napoli e del suo fondamentale porto.

Luisa Fezzardini, 25 settembre 2021

Vittorio, mai impallato

Oggi nel 1922 nasceva a Genova il grande Vittorio Gassmann. La sua semplice lapide al Verano, Roma, ce lo mostra sorridente con ironia, con un bizzarro epitaffio: “Attore, non fu mai impallato!”

Fu lo stesso Gassmann a sceglierlo, e ne spiegò in anticipo il motivo in una intervista a Corrado Augias: “La mia epigrafe, se è questo che mi chiede, è già scritta. Sulla lapide si leggerà: Vittorio Gassman, fu attore. Poi una piccola chiosa, giù in fondo quasi illeggibile: Non fu mai impallato. È un termine tecnico cinematografico: è impallato ciò che si nasconde alla macchina da presa. Io mi sono sempre fatto vedere, mi sono esposto e, a teatro, credo addirittura d’aver avuto un certo coraggio, che per me, date le premesse, è il massimo.”

Luisa Fezzardini, 1 settembre 2021

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