Oggi nel 44 a.C, le famose idi di marzo, veniva assassinato Giulio Cesare. Shakespeare ne trasse una celebre tragedia, che nel 2012 i detenuti della sezione di massima sicurezza di Rebibbia hanno messo in scena in modo del tutto originale, guidati dal regista teatrale Fabio Cavalli.

Da quella esperienza i fratelli Taviani hanno tratto un film notevolissimo, “Cesare deve morire”. Gli interpreti mescolano i loro dialetti di provenienza e mettono in scena, oltre che il dramma, anche la propria interiorità.

Il risultato è molto interessante e sono sorprendenti la dignità e la fierezza con cui gli attori-ergastolani interpretano i personaggi. Nell’addentrarsi nella tragedia shakespeariana i carcerati si identificano nelle forti passioni che vi sono rappresentate e le paragonano a quelle che li hanno portati in galera, realizzando che gli esseri umani non sono mai cambiati.

Da vedere.

Luisa Fezzardini, 15 marzo 2021